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Adolescenti e strumenti digitali

Gli adolescenti, internet e gli strumenti digitali

Premessa

Quella di oggi è la prima generazione a possedere un sapere che non le è stato consegnato dalle generazioni precedenti. Nel campo informatico e nell’uso degli strumenti digitali generalmente “i figli insegnano ai genitori e gli allievi sono più competenti dei loro insegnanti”. Questo ribaltamento dei ruoli può produrre difficoltà nei rapporti tra adulti e ragazzi, interferendo in maniera significativa nei processi educativi, soprattutto nella delicata fase dello sviluppo adolescenziale. Leggi tutto “Adolescenti e strumenti digitali”

Nati per leggere

Sappiamo che per un bambino la vita mentale e quella del corpo sono strettamente connesse e interdipendenti; per la sua crescita quindi, oltre al cibo per il corpo, è necessario anche cibo per la mente. I libri e la lettura sono il piatto forte per stimolare le sue capacità cognitive e favorire lo sviluppo del linguaggio, già dal sesto mese di vita. In attesa di diventare autonomi in questa importante attività, hanno bisogno del nostro supporto; così attraverso la lettura ad alta voce abbiamo la possibilità di “somministrare” loro un ottimo cibo per la mente e condirlo a piacere con l’affetto e la partecipazione di cui siamo capaci.

I suggerimenti che seguono sono tratti dal sito che l’Associazione Italiana Biblioteche ha preparato per promuovere e sostenere il progetto NPL; sul sito Nati per leggere potrete trovare altre informazioni e utili riferimenti bibliografici suddivisi per le diverse fasce di età.

Perchè ?

Crea l’abitudine all’ascolto.
Aumenta i tempi di attenzione.
Accresce il desiderio di imparare a leggere. E’ un’esperienza molto piacevole  per l’adulto e il bambino.
Calma, rassicura e consola.
Rafforza il legame affettivo tra che legge e chi ascolta.

Quando

Potete riservare alla lettura un momento particolare della giornata prima del sonnellino
o della nanna, dopo i pasti, magari scegliendo dei momenti durante i quali siete entrambi
più tranquilli. Se il bambino è  inquieto non insistete.
Approfittate dei momenti di attesa, durante un viaggio,  dal medico, in coda presso un
ufficio pubblico. La lettura sarà il conforto al vostro bambino quando è malato.

Come

Scegliete un luogo confortevole dove sedervi.
Recitate o cantate le filastrocche del suo libro preferito.
Cercate di eliminare le altre fonti di distrazione – televisione, radio, stereo.
Tenete in mano il libro in modo che il vostro bambino possa vedere le pagine chiaramente.
Fategli indicare le figure.

Parlate delle figure e ripetete le parole di uso comune.
Leggete con partecipazione, create le voci dei personaggi e usate la mimica per raccontare la storia.

Non dimentichiamo ogni tanto di portare i nostri bambini in biblioteca dove, nelle sezioni a loro dedicate, potranno prendere confidenza con tanti libri colorati in paziente attesa dei piccoli lettori. Soprattutto nei giorni con clima avverso, la biblioteca potrebbe diventare un luogo nel quale stimolare la fantasia in valida alternativa alla televisione.

Progetto 6 + 1

Conoscere per prevenire

 

E’ un progetto di prevenzione primaria per la promozione della salute infantile promosso dal Ministero della Sanità insieme al Centro per la Salute del Bambino (associazione ONLUS di Trieste sito : salutedelbambino) e da alcune regioni italiane.

 

unoPrevenzione con l’acido folico
L’acido folico è una vitamina che, assunta nel periodo preconcezionale e nel primo trimestre di gravidanza, protegge il feto da importanti e gravi malformazioni (a carico della colonna vertebrale, del cuore, dei reni e altri organi).

dueProtezione dal fumo di sigaretta
Occorre evitare il fumo passivo sia in gravidanza che dopo la nascita. Il feto è a maggior rischio di aborto e di basso peso alla nascita; dopo la nascita il bambino manifesta maggiori probabilità di infezioni respiratorie e asma.

treAllattamento al seno
Il latte materno è il migliore alimento per i primi 6 mesi di vita e in questo periodo il bambino non avrebbe bisogno di altri liquidi o alimenti. I vantaggi dell’allattamento con il latte materno sono molteplici sia a breve che a lungo termine; in particolare è ben documentata la riduzione del rischio di infezioni e di allergie.

quattroPosizione nel sonno
La posizione supina (a pancia in su) riduce la possibilità di morte improvvisa. La morte improvvisa del lattante (SIDS) colpisce meno di un bambino su mille nei primi mesi di vita e nonostante ancora non si conosca cosa determina questa sindrome, possiamo almeno ridurre il rischio di esserne colpiti.

cinqueProfilassi attiva con le vaccinazioni
Vaccinare i nostri bambini è il modo migliore per proteggerli da alcune importanti malattie e soprattutto dalle loro complicanze e sequele. Si raccomandano le vaccinazioni contro poliomielite, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo, morbillo, parotite e rosolia. Oggi nel nostro paese queste vaccinazioni sono tutte gratuite.


seiProtezione in auto

In caso di incidente il rischio di trauma grave è estremamente ridotto se il bambino è collocato in un seggiolino di sicurezza omologato e montato correttamente; va utilizzato fin dalla nascita e anche per brevi tragitti.

piuunoNati per Leggere (NPL)
Si propone di diffondere la lettura ad alta voce ai bambini in età prescolare fin dal 6° mese di vita; questo semplice e piacevole intervento si è dimostrato efficace nel favorire le capacità cognitive e lo sviluppo del linguaggio, migliorando la relazione tra l’adulto e il bambino e, nell’età successiva, il suo rapporto con i libri.

Una città a misura di bambino

Bisogna avere il coraggio di scegliere un nuovo parametro: il bambino. Si tratta di abbassare l’ottica fino all’altezza del bambino, comprenderne le particolarità semplici e genuine, e accettarne la diversità come garanzia di tutte le diversità: “quando la città sarà più adatta ai bambini sarà più adatta per tutti  (Tonucci).

La città educativa è quella che diventa familiare al bambino, è quella che lui sente amica e non ostile al punto da stimolare in lui “l’assunzione di comportamenti ed atteggiamenti responsabili di protezione e di cura nei confronti del proprio ambiente e, insieme, lo sollecita a porsi come soggetto capace di suggerire soluzioni originali e creative per risolvere i problemi e promuovere sviluppo” (Frabboni, Guerra).

Il bambino aggiunge una specifica visione del mondo e delle cose. Il suo sguardo sulla città è corporeo, concreto, naturalmente ecologico; è uno sguardo orientato al benessere, carico di affetti, di desideri, di possibilità; è uno sguardo libero da pregiudizi e non viziato da logiche di mercato; è infine uno sguardo aperto al futuro, alla fantasia, alla sperimentazione.

Lo spazio nella concezione del bambino non è una misura astratta di relazione fra oggetti. Le possibilità che lo spazio regala derivano da rapporti che non sono definiti, né tantomeno razionalmente definiti. Il bambino vive in un mondo in cui il simbolo predomina sul significato. I bambini vivono nel qui e ora; il tempo è un attributo degli eventi, non ne determina la successione, è una dimensione soggettiva.

La lezione che quotidianamente i più piccoli rivolgo agli adulti è la capacità di vivere in modo non alienato per riappropriarsi della città “come di un luogo in cui oltre a svolgere delle funzioni stabilite, ci si possa abbandonare all’evento e all’occasione” (Baldeschi).

Agli occhi di un bambino, una città che non può essere uno spazio di libera circolazione e di gioco, rischia di diventare un ambiente inquietante e minaccioso. Riconciliare i bambini e le città significa offrire ai più giovani la possibilità concreta e gli strumenti culturali per conoscere, esplorare, usare, amare la città e, quando saranno adulti, prendersene cura.

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Vi segnaliamo i principali documenti che tutelano la progettazione e la gestione degli spazi urbani nell’ottica dell’infanzia e delle famiglie. Alcuni sono importanti documenti internazionali, altri sono leggi nazionali e regionali; purtroppo soltanto in parte queste indicazioni vengono applicate. Ve li proponiamo con la speranza che una maggiore conoscenza e divulgazione ne favorisca la loro applicazione, nella convinzione che dipende da ognuno di noi iniziare a trasformare le città a misura di bambino.

[button color=blue size=small link=http://vocidibimbi.it/dir/wp-content/uploads/2016/01/Bimbo_e_Ambiente.zip]Download bimbo e ambiente[/button]

Materiale tratto dalla tesi di laurea di Elisa Boni “La vita del bambino nella città: percorsi di autonomia in uno spazio arricchito e progettato

Bici – Bus

Una ricetta … per tutti i bambini

ricetta

Categoria terapeutica

Manufatto a due ruote, di colore e forma variabile, che viene azionato dall’attività di un organismo completo e complesso; l’effetto è lo spostamento nello spazio alla velocità giusta per esplorare l’ambiente, senza produrre alcuna emissione inquinante (è possibile però un incremento variabile dell’appetito).

Indicazioni

E’ in grado di ridurre il rischio di sovrappeso e di obesità (che in Italia colpisce rispettivamente il 25 % e il 12 % dei soggetti 0-14 anni) e quindi prevenire nell’età adulta le principali patologie cardiovascolari. Il prodotto non agisce soltanto sull’apparato locomotore (ossa-muscoli-articolazioni) e su quello circolatorio e respiratorio, ma interviene positivamente sullo sviluppo del sistema nervoso favorendo la stimolazione degli organi di senso, dei riflessi e dell’attenzione. A lungo termine, l’uso costante del Bici-Bus, provoca un incremento marcato dell’autonomia e il soggetto si mostra maggiormente responsabile del proprio corpo; il movimento può trasformarsi in esperienza e stimolo che promuove la crescita globale del soggetto.

Controindicazioni

Il Bici-Bus non può essere consumato da chi vuole continuare a dormire anche dopo essere uscito di casa, da chi ama spostarsi e continuare a giocare col game boy, da chi desidera mantenere un rapporto con i genitori di natura passiva (in pratica da coloro che desiderano rimanere ai primi stadi della vita quando gli spostamenti erano opera degli adulti).

Precauzioni per l’uso

In caso di maltempo il Bici-Bus può essere ugualmente consumato associandolo ad abbigliamento opportuno; le basse temperature sono automaticamente contrastate da un uso più veloce del prodotto con conseguente produzione di calore supplementare.

Interazioni

E’ molto favorevole associare il prodotto con abbondanti colazioni a base di latte, biscotti oppure pane e marmellata; in questi casi viene favorito il metabolismo dei carboidrati e dei grassi con grande beneficio per uno sviluppo armonico dell’organismo in crescita.

Avvertenze

Il Bici-Bus va assolutamente consumato all’aria aperta al fine di migliorare l’ossigenazione e favorire l’esplorazione dell’ambiente circostante. Sono descritti fenomeni di euforia e miglioramento improvviso dell’umore; in alcuni casi i soggetti hanno manifestato relazioni amichevoli col loro mezzo di locomozione che può venire considerato un vero prolungamento di sé.

Posologia e somministrazione

Per i soggetti in età evolutiva (0-16 anni) è molto importante assumere il Bici-Bus almeno 2 volte al giorno (la crescita avviene sotto lo stimolo funzionale del movimento, richiedendo tempi lunghi e un’azione costante e quotidiana). E’ fortemente consigliato l’uso del prodotto al mattino dopo l’inattività notturna e dopo le ore di impegno scolastico. Altre assunzioni supplementari sono possibili nel corso del pomeriggio in relazione alle condizioni metereologiche e agli impegni del soggetto. La posologia ottimale per i bambini è stimata in 15-20 minuti 2 volte al dì oppure calcolando alcuni km al giorno in relazione all’allenamento del soggetto.

Effetti indesiderati

Può dare dipendenza e assuefazione. In particolare i ragazzi vivaci ed entusiasti rischiano di aumentare eccessivamente le distanze percorse, allargando gli spazi di esplorazione e incorrendo nell’effetto collaterale di arrivare a casa un pò in ritardo.

Data di scadenza

Dal momento in cui si inizia a consumare il Bici-Bus, è possibile continuarne l’uso per tutto l’arco della vita in maniera proporzionata all’età e all’entusiasmo posseduto.

Acido folico

Perchè mangiare cavoli prima di nascere

Durante il primo mese di gravidanza può succedere che la colonna vertebrale e il midollo spinale non si sviluppino regolarmente, provocando una malformazione chiamata Spina Bifida. Questa malattia (che colpisce 1 neonato su 1500), comporta problemi importanti nella funzionalità degli arti inferiori (e quindi nel camminare), difficoltà nel controllo degli sfinteri (e quindi complicanze urinarie), deficit neurologici e talvolta intellettivi.

Anche se questo tipo di malformazione è causata da diversi fattori, numerosi studi scientifici eseguiti in varie parti del mondo e su ampie popolazioni hanno dimostrato la possibilità di prevenzione attraverso l’assunzione di acido folico (detta anche vitamina Bc o B9).

Purtroppo l’assunzione  di questa vitamina dopo il secondo mese di gravidanza non permette di ottenere un effetto preventivo; è necessario invece introdurla fin dai primi giorni di gravidanza e possibilmente (qualora la gravidanza sia cercata o programmata) anche un mese prima del concepimento.

Questa vitamina, oltre a ridurre del 60% il rischio di spina bifida, è in grado di abbassare il rischio (almeno del 20%) anche di altre importanti malformazioni, come l’anencefalia, la labiopalatoschisi, alcune malformazioni del cuore, dei reni, degli arti e dell’apparato gastrointestinale.

L’acido folico è una vitamina del gruppo B e può essere assunta come farmaco oppure attraverso gli alimenti. I cibi più ricchi di questa preziosa sostanza sono i cavoli, gli spinaci, gli asparagi, i legumi, le patate, i cereali integrali, gli agrumi, le banane, le fragole, la frutta secca, il lievito di birra, il fegato (bisogna però ricordare che questa vitamina viene in buona  parte distrutta dai processi di cottura e di conservazione dei cibi).

Poiché durante la gravidanza il fabbisogno di acido folico aumenta sensibilmente, oltre ad  introdurlo attraverso gli alimenti ne viene consigliata l’introduzione anche sotto forma di integratore alimentare; il dosaggio consigliato è 0.4 mg al giorno, senza rischiare alcun effetto collaterale.

In molti paesi europei da qualche anno si stanno attuando campagne di informazione e sensibilizzazione, mentre in Italia si sono attivate soltanto alcune regioni (Friuli, Piemonte, Basilicata). Nel mese di ottobre di quest’anno è partita una campagna informativa nazionale per diffondere attraverso posters e pieghevoli informazioni alla popolazione.

Ricordiamoci poi che l’acido folico è comunque utile per tutti noi, perché riduce il rischio di malattie cardiovascolari; per il futuro si sta valutando di ‘fortificare’ con acido folico alcuni cibi di comune consumo come il pane e la pasta.

Per avere ulteriori notizie è possibile collegarsi al sito Associazione spina bifida Italia. E’ possibile anche chiedere notizie al proprio medico o agli operatori dei consultori e dei servizi territoriali.