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Diritti del bambino ammalato

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Diritti del bambino ammalato

Nella nostra società i bambini sono una delle categorie più fragili e più bisognose di tutela. In caso di malattia i loro bisogni aumentano e la necessità di tutela diventa ancora più importante. Riportiamo a scopo divulgativo un decalogo sui Diritti del Bambino Ammalato con un breve commento al fine di rendere più chiaro ed esplicito il significato dei singoli articoli. Vi segnaliamo anche la Carta dei Diritti del Bambino in Ospedale (conosciuta anche come Carta di EACH).

  • DIRITTO ALLA SALUTE
  • DIRITTO A UN’ASSISTENZA GLOBALE
  • DIRITTO ALLA QUALITA’ DELLE CURE
  • DIRITTO ALLA PROPRIA IDENTITA’ E ALLA PRIVACY
  • DIRITTO AD ESSERE ASCOLTATI E RESI PARTECIPI
  • DIRITTO AD ESSERE INFORMATI
  • DIRITTO ALL’AUTONOMIA NELLE CURE
  • DIRITTO A INTERVENTI MENO INVASIVI E DOLOROSI E A NON ESSERE SEPARATI DAI FAMIGLIARI
  • DIRITTO A ESSERE ASSISTITI DAL PROPRIO MEDICO
  • DIRITTO A ESSERE PROTETTI DA OGNI FORMA DI VIOLENZA FISICA E PSICHICA

1. DIRITTO ALLA SALUTE
Ci si impegna a promuovere la salute del bambino fin dal periodo prenatale, con interventi educativi e assistenziali da attuarsi durante la gravidanza, il parto e i primi mesi di vita. E’ un diritto del bambino poter beneficiare dell’allattamento materno e poter disporre di una alimentazione equilibrata. Deve essere salvaguardata la sua igiene personale e il suo ambiente di vita; occorre prevenire le malattie infettive e gli incidenti e favorire stili di vita finalizzati alla prevenzione delle patologie croniche nella vita adulta. Ci si impegna inoltre a tutelare la salute mentale, l’inserimento scolastico e sociale, e a sostenere la maturazione e la progressiva autonomia nell’età adolescenziale.

2. DIRITTO A UN’ASSISTENZA GLOBALE
Nell’età pediatrica è particolarmente importante che l’assistenza sia orientata ad una visione olistica della persona; le organizzazioni sanitarie devono tenere conto del contesto di vita del bambino e operare in sintonia con la sua famiglia, la comunità e le altre organizzazioni educative e sociali presenti nel territorio. L’azione sanitaria deve considerare anche gli aspetti sociali ed educativi connessi al piano di cura ed essere attenta alla specificità e individualità del bambino, soprattutto se adolescente.

3. DIRITTO ALLA QUALITA’ DELLE CURE
Le cure erogate al bambino devono essere aggiornate e competenti sia dal punto di vista tecnico che culturale; occorre che le azioni sanitarie siano sempre ispirate alle linee guida nazionali e internazionali seguendo le più recenti evidenze scientifiche. Per disporre di cure ad elevata qualità, il bambino deve essere preferibilmente assistito in strutture pediatriche da personale dedicato alla cura dei bambini e degli adolescenti. Le strutture che non hanno le risorse per far fronte alle particolari esigenze del bambino dovranno indirizzare la famiglia presso altre strutture con adeguate competenze. Nell’erogare al bambino le prestazioni sanitarie non bisogna in nessun modo fare distinzioni di sesso, etnia, lingua, religione, reddito, opinione politica.

4. DIRITTO ALLA PROPRIA IDENTITA’ E ALLA PRIVACY
Ogni bambino ha diritto ad essere identificato con il proprio nome e deve essere considerato a tutti gli effetti una persona fin dal momento della nascita; ha diritto al rispetto del pudore, della propria sensibilità e riservatezza. L’attenzione alla privacy del bambino deve essere la stessa che viene riservata agli adulti.

5. DIRITTO AD ESSERE ASCOLTATI E RESI PARTECIPI
Il rapporto tra il bambino, la sua famiglia e il personale sanitario deve essere improntato alla collaborazione reciproca; occorre trovare tempi e spazi adeguati per l’ascolto e il dialogo. La comunicazione e il linguaggio devono tenere conto del livello di comprensione del bambino e della sua famiglia. In questa azione, quando presenti, devono essere coinvolte anche le associazioni di volontariato.

6. DIRITTO AD ESSERE INFORMATI
Si dovrà cercare sempre il consenso informato e la partecipazione attiva della famiglia e del bambino; appena il grado di maturità lo permette bisognerà sentire l’opinione del bambino riguardo al piano diagnostico e terapeutico che lo riguarda. Il personale sanitario deve impegnarsi a spiegare al bambino e alla sua famiglia, in maniera comprensibile, vantaggi, svantaggi, rischi ed eventuali alternative alle cure che devono essere messe in atto.

7. DIRITTO ALL’AUTONOMIA NELLE CURE
Il bambino affetto da patologie croniche o ricorrenti deve essere aiutato ad apprendere una gestione della malattia il più possibile autonoma; occorre coinvolgerlo nel piano di cura e renderlo consapevole dei problemi connessi alla malattia in maniera proporzionata alla sua età.

8. DIRITTO A INTERVENTI MENO INVASIVI E DOLOROSI E A NON ESSERE SEPARATI DAI FAMIGLIARI
E’ compito del personale sanitario mettere in atto quanto possibile per minimizzare il dolore, l’ansia e lo stress delle cure. Anche per i bambini più piccoli si dovrà cercare di prevenire ogni forma di dolore e quando necessario procedere con forme adeguate di analgesia. La vicinanza del bambino ad almeno uno dei suoi famigliari deve essere considerata una fondamentale misura per minimizzare gli effetti della medicalizzazione. Il sostegno psicologico al bambino e ai suoi famigliari deve poter fare parte del piano di cure, in particolare per le patologie ad alto livello di complessità.

9. DIRITTO A ESSERE ASSISTITI DAL PROPRIO MEDICO
Il ricovero in ospedale deve essere riservato a quei casi che non possono essere gestiti presso il domicilio. Ogni bambino ha diritto ad essere assistito dal proprio medico di fiducia; tutti i sanitari dovranno collaborare in armonia col medico curante del bambino e favorire la massima continuità delle cure

10. DIRITTO A ESSERE PROTETTI DA OGNI FORMA DI VIOLENZA FISICA E PSICHICA
E’ compito anche del personale sanitario tutelare i minori da ogni forma di violenza fisica e psichica, maltrattamento, abbandono, incuria e sfruttamento; qualunque forma di sospetto deve essere segnalata all’autorità o ai servizi competenti; qualunque forma di prevenzione possibile in questo ambito deve essere messa in atto.

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